Venom

La recensione del cinecomic con protagonista Tom Hardy
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Il Venom con Tom Hardy era senz’altro uno dei film più attesi di questa stagione, e il motivo è presto detto. Venom è notoriamente uno dei cattivi dell’universo di Spiderman, e in questo film… non c’è Spiderman. Il protagonista è il cattivo, ma non è Breaking Bad. Se il simbionte deve risultare simpatico al pubblico tocca allora inserire nella storia qualcuno più cattivo di lui: un altro simbionte e un imprenditore dalle mire espansionistiche che non è Silvio Berlusconi ma Carlton Drake (interpretato da Riz Ahmed).

Prima di diventare due corpi e due anime col simbionte, Eddie Brock (il personaggio di Tom Hardy) è un giornalista di fama che vuole portare alla luce gli esperimenti illegali di Drake. Ci prova, ma la sua vita viene rovinata, e in un sol colpo perde lavoro e fidanzata, una Michelle Williams molto divertita e divertente.

Il problema principale di questo Venom risiede a livello di storytelling. Per rendere un villain simpatico tocca mettere qualcuno più cattivo di lui, l’abbiamo detto prima. Ecco, i cattivi più cattivi di Venom non funzionano. Il film si prende la briga di costruire e avviare tutto il segmento narrativo di Drake e delle sue perverse ambizioni per poi arrivare a un terzo atto in cui lo scontro finale è piuttosto banale e non propone non tanto qualcosa di particolarmente innovativo, ma proprio qualcosa per cui sia valsa la pena pagare il biglietto.

Spezziamo però anche una lancia a favore del film. Nonostante questo pasticcio sui cattivi che diventano buoni, l’interazione fra Tom Hardy e il simbionte è sinceramente divertente, efficace. In diversi momenti il film gioca sul doppio, sui due approcci diversi che i personaggi hanno alla vita, e il contrasto funziona. Ci sono poi un paio di sequenze d’azione davvero ottime, e sono collocate nella parte di film in cui Eddie comincia a familiarizzare coi poteri. Una di queste è un inseguimento fra le auto dei cattivi e la moto di Eddie, e il simbionte che fa il suo per facilitare la fuga.

Ciononostante, la questione è piuttosto semplice: nell’anno di Infinity War, che ce ne facciamo di un Venom così?

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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