Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein

La nostra recensione del nuovo film ispirato al capolavoro di Mary Shelley
Victor - La storia segreta del Dott. Frankenstein

Confrontarsi con i capolavori della letteratura non è mai un’azione semplice. Il rischio di trasformare l’adattamento in una catastrofe è altissimo, quasi scontato se rapportato alla densità e complessità del soggetto originale. Esempi tra i più noti sono quelli legati al romanzo Frankenstein di Mary Shelley che continua a stuzzicare l’attenzione di molti cineasti nonostante già in molti abbiano tentato il colpaccio: alcuni, scavando nei lati più oscuri e horror del racconto, altri cercando di ricavarne una parodia comica e frizzante – che si conferma la chiave di lettura più riuscita con il capolavoro di Mel Brokes, Frankenstein Jr.

Nel giro di pochi mesi, il 2016 ha regalato al pubblico ben due pellicole ispirate al Prometeo della scrittrice inglese: il Frankenstein indipendente di Bernard Rose e il disastroso Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein diretto da Paul McGuigan, regista scozzese del buon Slevin – Patto criminale. L’idea di soffermarsi sulla fantasiosa figura dell’assistente Igor, sommata a una coppia di protagonisti non proprio da sottovalutare (James McAvoy e Daniel Radcliffe), aveva contribuito a far crescere l’attenzione intorno al film, un progetto costato più di 40 milioni di dollari. Purtroppo le aspettative sono state completamente deluse e l’eco di critiche provenienti da oltre oceano trova ampia conferma anche qui.

La discesa di McGuigan verso il baratro cinematografico riceve con Victor- La storia segreta del Dottor Frankenstein l’ennesima spinta, rafforzata non solo dall’influenza negativa del suo regista, ma anche del suo sceneggiatore (Max Landis) e di quella coppia di attori ben quotata in partenza. Questi ultimi compaiono sul grande schermo come la copia più imbarazzante dei personaggi legati al libro, coinvolti in un susseguirsi di scene sconclusionate, costruite su una retorica banale e a tratti demenziale.

Le sfumature gotiche e inquietanti, gli innumerevoli spunti filosofici e la straordinaria caratterizzazione dei protagonisti dell’opera vengono snaturati e completamente ridicolizzati, per lasciare spazio a un concentrato poco amalgamato di azione ed effetti speciali che guarda sia allo Sherlock televisivo – diretto nella prima stagione proprio da McGuigan – che a quello da grande schermo di Guy Ritchie.

Il risultato è un film al limite della decenza, che colpisce brutalmente la memoria dello straordinario scienziato partorito dalla mente della Shelley, proprio nell’anniversario dei 200 anni dalla nascita del libro.

Victor - La storia segreta del Dottor Frankenstein
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Victor - La storia segreta del Dottor Frankenstein
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Martina Amantis

Ryan Gosling is my husband
2 Commenti su questo post
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    Max Landis attacca il film di Ghost in the Shell – abovetheline.it
    18 Aprile 2016 at 8:55
    Rispondi

    […] Victor – La storia segreta del Dottor Frankenstein […]

  • Avatar
    Vanessa Redgrave torna sullo schermo con Film Stars Don't Die in Liverpool – abovetheline.it
    28 Giugno 2016 at 12:16
    Rispondi

    […] di Paul McGuigan (regista tra gli altri di Slevin – Patto Criminale, Sherlock e del deludente Victor – La storia segreta del dott. Frankenstein) dal titolo Film Stars Don’t Die in […]

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